Storia della parrocchia

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La Parrocchia di Cadidavid

(tratto da “Ca’ di David e la sua storia” di Gabriele Ciccarelli)

 

Il primo e più antico documento che parla della chiesa di Cadidavid, dei suoi parrocchiani e del Patrono è datato 17 agosto 1452 e attesta la nomina a parroco della chiesa di San Giovanni Battista in Ca di Davi di don Antonio De Bottis da parte del vescovo di Verona mons. Ermolao Barbaro. Il sacerdote citato prendeva il posto di don Egidio Tedeschi: questo significa che già prima del 1452 esisteva la parrocchia di Cadidavid con un suo sacerdote stabile. Non si sa però esattamente a partire da quando. Certo è che la costruzione dell’antica chiesa è precedente al 1440.

La prima visita pastorale alla parrocchia risale al 1526: mons. Antonio Beccari, suffraganeo di mons. Matteo Giberti visitò Cadidavid alla fine del mese di novembre. Nel 1530 sarebbe stato il vescovo Mons. Giberti in persona a far visita alla parrocchia. Il conto delle anime arrivava a 150 (era usanza stilare una sorta di inventario della parrocchia da mostrare al vescovo in visita)..

I registri parrocchiali si aprono negli anni settanta del Cinquecento, successivamente e secondo le prescrizioni del Concilio di Trento. I registri più antichi sono andati perduti; si conservano ancora quelli che risalgono al 1580 (matrimoni), al 1590 (battesimi) e al 1610 (defunti).

A seguito della peste del 1630-31 la popolazione del paese, precedentemente aumentata, diminuì fino a circa 250 persone.

Secondo i documenti relativi alla visita pastorale del 1715, la popolazione contava 652 abitanti. Salirono a 1076 già nel 1762. Alla fine del Settecento, oltre all’antica chiesa parrocchiale erano presenti cinque oratori pubblici più due privati e nella parrocchia erano attive cinque Confraternite, segno di una vita di fede e comunitaria molto sentita.

Nell’anno 1812, in occasione di una nuova visita pastorale, abbiamo ulteriore notizia del numero di abitanti, salito a 1390.

Nel 1815, in seguito al decreto napoleonico che ordinava che i cimiteri fossero situati al di fuori dei centri abitati, il cimitero di Cadidavid venne spostato nel luogo dove ancora si trova e successivamente ampliato più volte.

Nel 1831 la parrocchia contava circa 1500 abitanti, era quindi piccola e di certo non ricca, ma volle ugualmente impegnarsi nell’impresa ciclopica della costruzione della nuova chiesa, la cui costruzione durò dal 1835 al 1853. Tra il 1894 e il 1902 seguì la costruzione del nuovo campanile. Agli inizi del Novecento la parrocchia contava 2500 abitanti.

In quel periodo si distinsero alcuni sacerdoti parroci della parrocchia che si impegnarono molto in opere sociali ed economiche (casse rurali, società di mutuo soccorso, cooperative, assicurazioni..) e sono ancora oggi ricordati e stimati: mons. Manzini, don Zampieri e mons. Aldrighetti. La fede molto radicata si esprimeva nella cura della liturgia e nella partecipazione alle numerose processioni tradizionali molto sentite nel paese: la processione della Madonna l’8 settembre, di S. Luigi, delle Quarantore, della Madonna del Rosario e soprattutto del Corpus Domini.

La vita della parrocchia era molto feconda anche in campo culturale, nel quale spiccavano la corale polifonica S. Cecilia del maestro Gino Compri ed un gruppo di filodrammatica. Dal 1871 al 1927 Cadidavid figurò come comune ed ebbe un sindaco proprio.

Nel 1922 venne aperto l’asilo parrocchiale, la cui gestione venne affidata ad un gruppo di religiose.

Durante la seconda guerra mondiale Cadidavid fu vittima di bombardamenti (il più violento il 23 aprile del 1945, nel quale perirono numerose persone). La parrocchia, con l’aiuto dei sacerdoti, si organizzava per la distribuzione dei generi alimentari a disposizione e sfruttava anche il campanile come rifugio.

Dopo la guerra Cadidavid conobbe un periodo di lenta ripresa e alla guida della parrocchia si succedettero personalità di spicco come mons. Amedeo Piccoli e mons. Sennen Corrà, il cui ricordo è ancora molto vivo.

Gli ultimi parroci, dal 1976 al 1993, sono stati don Riccardo Adami e don Giuseppe Vantini. L’attuale parroco è don Giuseppe Modena e il vicario parrocchiale è don Michele Tressino e collaboratore don Walter Perini. Grazie a tutti questi sacerdoti e all’impegno di molti laici la parrocchia è progredita molto nella propria vita di comunità e sono stati intrapresi numerosi interventi di miglioria e di abbellimento dei beni parrocchiali (pulizia della chiesa e restauri, restauro del campanile e dell’organo, interventi nei locali parrocchiali e per la costruzione del nuovo circolo NOI).

Cadidavid ha conosciuto negli ultimi tempi un aumento di abitanti con l’arrivo di nuove famiglie e con l’ampliamento delle aree residenziali. Questo contribuisce a spingere la parrocchia a cercare in sé energie sempre nuove per arrivare ad incontrare ognuno, in piena coerenza con il proprio sentire e con la propria tradizione e la propria storia.